I geni non bastano: i bambini devono guardare il mondo.

Se pensiamo che tante delle caratteristiche che ci distinguono si sviluppino rigidamente su base ci sbagliamo. Molti dei nostri caratteri evidenti, , sono determinati dall’ambente in cui cresciamo o dall’interazione di questo con la nostra dotazione genetica.

bambini mondo

Ad esempio la suscettibilità allo , ma anche le capacità di memoria, o la vista stessa. Infatti sappiamo che gattini che crescono in un certo periodo del loro sviluppo con l’ tappato, avranno una visione pessima da questo, e al livello anatomico le connessioni nervose da quell’occhio al saranno più deboli e minori di quelle dall’altro occhio, che invece avrà stabilità più sinapsi del normale, come se gli occhi competessero fra loro.

Nell’uomo questo può avvenire quando la visione da un occhio da piccoli è indebolita da cause esterne, come difetti gravi di messa a fuoco o congiuntivite prolungata; come nel gattino mancherebbe informazione visiva e i circuiti visivi nel cervello si svilupperebbero peggio. Questa condizioni si chiama ambliopia. Altro forte effetto è l’incapacità dei gattini strabici dalla nascita di percepire la profondità. Essendo questa caratteristica percepita anche grazie presenza di due occhi, dalla differenza che arriva nelle immagini dei due occhi (disparità retinica), lo strabismo lo rende impossibile, e le cellule che normalmente rispondono alla profondità non si sviluppano.
Ancora, un gattino cresciuto in un tubo vedendo solo barre parallele alla direzione del tubo sarà incapace di distinguere linee orientate nella direzione perpendicolare, perché le strutture nervose adatte a rilevarle non si saranno sviluppate. Persino l’acuità visiva, quella che misuriamo dall’ottico, è maggiore in topolini cresciuti in ricco. Tutti questi dati portano a pensare che fin da piccoli i debbano essere stimolati, e che la stimolazione sia ricca e diversificata, per non fare come quel gatto che vede le bare solo in una direzione!.

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