Archivi tag: sogno

La grande promessa di San Giuseppe

I sette dolori e gioie di S.Giuseppe. Fra Giovanni da Fano (1469¬-1539), uno dei promotori della Riforma che diede origine al nuovo ramo francescano dei Cappucci¬ni, scrive di aver appreso da un Frate Minore dell’Osservanza, degno di fede, come San Giuseppe, dopo aver salvato da sicura morte per naufragio due Frati del detto ordine, disse loro: ‘Io sono San Giuseppe, degnissimo sposo della beatissima Madre di Dio, al quale tanto vi siete raccomandati… ” “Qualunque persona dirà ogni giorno, tutto un anno , sette Pater noster e sette Ave Maria a riverenza dei sette dolori che io ebbi nel mondo, otterrà da Dio ogni grazia, purché sia giusta (ossia conveniente);”

A cosa serve dormire ?

È normale vedere gatti acciambellati dormire profondamente, ma anche il cavallo o l’elefante, che possono dormire in posizione eretta. Persino gli insetti alternano periodi di attività e riposo, e in una qualche misura, tutti gli animali più evoluti dormono.

gatto che dorme

Se accettiamo la teoria evolutiva, il sonno deve quindi servire a qualcosa di cruciale alla vita, altrimenti l’evoluzione non l’avrebbe selezionato come caratteristica da tramandare pervasivamente fra le specie animali. Il problema è appunto a cosa serva, perché sappiamo che una riduzione parziale del sonno, di qualche ora, non ha grandi effetti, facendo pensare che il sonno privato non abbia una funzione ristoratrice sull’efficienza dell’organismo.
Continua a leggere

Sogni non solo in sonno REM.

Il sonno è rimasto per secoli un mistero, dal misticismo di Platone che vi trovava un accesso per l’Iperuranio, alle speculazioni di Cartesio, che si chiedeva se ci fosse una realtà più vera del sogno, che vero appare al sognatore. Nel novecento la fisiologia del sonno ha fatto progressi caratterizzandolo con precisi parametri elettrofisiologici e comportamentali, distinguendolo in modo rigoroso dalla veglia dal sonno, e descrivendone la profondità.

Sogno

Sappiamo infatti da semplici registrazioni elettroencefalografiche quanto sarà facile per il soggetto svegliarsi in un certo momento del sonno, che sarà tanto profondo quanto più difficile sarà il risveglio. Una scoperta rivoluzionaria, che ha colpito l’immaginario comune e la comunità scientifica, è stata quella del sonno REM. REM è l’acronimo per Rapid Eye Movements, movimenti oculari rapidi che nel 1953 Aserinsky e Kleitman osservarono in un particolare stato del sonno, caratterizzato paralisi dei muscoli del tronco e tracciato elettroencefalografico simile a quello della veglia, da qui il nome di sonno paradosso.

Continua a leggere