Le coccole aiutano lo sviluppo visivo

L’acuità visiva è la capacità di vedere i dettagli, tecnicamente si può definire come la minima distanza angolare percepibile fra due linee, ed è quella che si misura dall’ottico quando ci vengono mostrate le letterine.

coccole

10/10 vuol dire che siamo bravi come la media dei giovani, 11/10 vuol dire che lo siamo un decimo in più e così via. Come molte caratteristiche fenotipiche, anche questa dipende dall’ in cui i piccolo crescono, e mettendo cuccioli di ratto in un ricco di stimolazioni, come ruote, altri , e oggetti curiosi, questi da vedranno meglio.

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I geni non bastano: i bambini devono guardare il mondo.

Se pensiamo che tante delle caratteristiche che ci distinguono si sviluppino rigidamente su base ci sbagliamo. Molti dei nostri caratteri evidenti, , sono determinati dall’ambente in cui cresciamo o dall’interazione di questo con la nostra dotazione genetica.

bambini mondo

Ad esempio la suscettibilità allo , ma anche le capacità di memoria, o la stessa. Infatti sappiamo che gattini che crescono in un certo periodo del loro con l’ tappato, avranno una visione pessima da questo, e al livello anatomico le connessioni nervose da quell’occhio al saranno più deboli e minori di quelle dall’altro occhio, che invece avrà stabilità più sinapsi del normale, come se gli occhi competessero fra loro.

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L’ecstasy? Frigge sul serio!

Il è un oggetto relativamente semplice, che prende dei o elettrici in entrata e risponde con un segnale elettrico in uscita. Se è vero che il nostro pensiero deriva dall’attività dei , certo non è la singola a determinarne la complessità.

ecstasy

Il infatti possiede 1’000’000’000’000 neuroni, che cooperano grazie a un numero enorme di interconnessioni. Sono proprio le connessioni che si modificano quando impariamo qualcosa, che determinano i circuiti che ci portano al ragionamento. E disgraziatamente è lì che agisce l’, distruggendole.

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Basta con la TV: uno sviluppo ricco d’interazioni migliora l’intelligenza!

Con entrambi i a lavoro, e spesso figli unici, i passano ore davanti alla senza giocare in gruppo o neppure con i . Studi sui suggeriscono che questo possa impoverire il loro .

Infatti ratti cresciuti in gabbie affollate, ricche di ruote girevoli e oggetti curiosi e diversi sono più bravi ad apprendere e ricordano più a lungo, sia percorsi nei labirinti che immagini visive. Questo miglioramento nelle facoltà cognitive ha un chiaro riscontro anatomico nell’aumento del peso cerebrale, dello spessore corticale, della complessità delle connessioni fra , e della funzionalità di alcuni sistemi neurotrasmettitoriali. (Diamond, 2001; Rosenzweig e Bennett, 1996).

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