Avete le traveggole? È colpa dei vostri neuroni.

A volte qualcosa che non c’è, e non mi riferisco solo a e apparizioni, ma anche alla vita di tutti i giorni.

avete le traveggole ?

Vi è capitato, ad esempio, di aspettare un messaggio al o una chiamata e sentirlo vibrare in tasca o squillare per poi scoprire di esservelo immaginato? In quei casi tali percezioni sembrano proprio vere, e in una certa misura lo sono!

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Problemi a far di conto? Ci pensano i neuroni.

Molte volte osserviamo un pugno di , di , di , e abbiamo un’idea di quante siano senza contarle una a una. Addirittura molti ne sono capaci, mostrando di riconoscere piccole differenze di quantità se adeguatamente ricompensati con qualcosa di gustoso.

Registrando l’attività dei di questi animali, si è trovato che esistono particolari che rispondono alle quantità, permettendo di riconoscere. Nell’uomo fino a poco tempo fa non era stato dimostrato che esistesse qualcosa di simile, essendo in effetti eticamente problematico scoperchiargli il .

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Percepire Stanca !

Quando uno esterno, come una o un , alcuni detti si attivano traducendo in scariche nervose il segnale fisico proveniente dal mondo esterno. A volte uno stimolo è costante nel tempo, e continuare a segnalarlo sarebbe inutile oltre che stancante, perciò semplicemente dopo un po’ viene ignorato.

Percepire stanca

Ad esempio quando indossiamo un , all’inizio ce lo sentiamo addosso, e dopo un po’ la sensazione scompare. Questo perché i che segnalavano la pressione dell’indumento si sono stancati, e segnaleranno solo ulteriori variazioni.

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L’ecstasy? Frigge sul serio!

Il è un oggetto relativamente semplice, che prende dei o elettrici in entrata e risponde con un segnale elettrico in uscita. Se è vero che il nostro pensiero deriva dall’attività dei , certo non è la singola a determinarne la complessità.

ecstasy

Il infatti possiede 1’000’000’000’000 neuroni, che cooperano grazie a un numero enorme di interconnessioni. Sono proprio le connessioni che si modificano quando impariamo qualcosa, che determinano i circuiti che ci portano al ragionamento. E disgraziatamente è lì che agisce l’, distruggendole.

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Lo sapevi che una parte del nostro occhio è cieca?

Noi riusciamo a vedere perché la che colpisce gli oggetti è riflessa contro i nostri occhi, dove abbiamo potenti lenti che la piegano e la proiettano sulla , il fondo dell’. Nella retina stanno dei particolari , i , che rispondono all’intensità e al tipo di luce, fornendoci informazioni sul mondo e sugli oggetti a seconda di come la luce si comporti in relazione a questi. Infatti dai chiaroscuri possiamo individuare le forme, e dal tipo di luce riflessa, dalla sua lunghezza d’onda, i .

Tutto questo è abbastanza noto, ma quello che a molti sfugge è che la retina ha un buco, una zona dove i fotorecettori non esistono. Di fatto noi non vediamo alcun oggetto che cada in questo ‘buco‘, e ne abbiamo uno per ogni occhio.

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