tecnica del dott. salvatore spagnolo direttore dipartimento di cardiochirurgia policlinico di monza. chi vuole chiarimenti può utilizzare il cell. 3357033919 Ricostruita la vena giugulare interna ipoplasica con nuovo condotto in vena safena di calibro raddoppiato (calibro 15 mm) che collega l’origine della giugulare con il tronco venoso anonimo tramite sternotomia mediana superiore. Questo intervento ha carattere di eccezionalità perchè è stato necessario ricostruire la vena giugulare poco sviluppata. Normalmente l’intervento è tecnicamente molto più semplice e consiste nell’applicare un patch di allargamento in corrispondenza della stenosi. E’ necessario chiarire che questa tecnica può essere applicata in quei pazienti con recidive di angioplastiche o con occlusione della vena. Se l’ipotesi Zamboni è confermata, l’angioplastica è la via da seguire e la chirurgia può essere utilizzata nei casi in cui l’angioplastca fallisce. Le vene giugulari interne si collegano alle vena succlavia e costituiscono i due tronchi brachiocefalici destro e sinistro. Questi due rami confluiscono e sboccano nella vena cava superiore che porta tutto il sangue venoso nel cuore destro dove viene purificato ed ossigenato da quella meravigliosa struttura rappresentata dal microcircolo polmonare Se la malformazione venosa determina un restringimento, ad esempio, all’imbocco del tronco venoso anonimo di destra, per l’assenza di valvole continenti nella circolazione venosa cerebrale, è ipotizzabile …
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