Dott.V.Pizzuti, Dott.R.Nucciotti.ASL9 Urologia Grosseto www.urologiagrosseto.it La nefrectomia è uno degli interventi di maggior applicazione dell’approccio laparoscopico. Infatti, mantenendo la radicalità oncologica del cielo aperto, permette di essere mininvasivi a livello cutaneo (evitando rischi di lombocele o laparocele da ferita chirurgica)con ridotti tempi di degenza post operatori e riduzione del dolore e delle complicanze post operatorie, in una parola della morbilità. In questo video vi mostriamo la nostra tecnica di nefrectomia laparoscopica dx. Il pz. è in decubito laterale, i trocar posizionatii a “rombo” dal 12 mm pararettale utilizzato per l’ottica.
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hey! cosa son quei vapori che escono ogni tanto?
sembra tipo quando recidono o sbaglio..
Sì è proprio così.Difatti è pratica comune dei chirurghi quella di utilizzare degli strumenti che sfruttino un getto di vapore(che chiaramente si condensa)per asportare e recidere come hai detto.Non dovrebbe essere una cosa tanto strana dato che è una pratica diffusa anche in campo odontomastologico.Spero d’essere stato chiaro.Ciao.
Sì, hai ragione, ma non è come dice Arma.
Come l’esperienza quotidiana ci insegna, quando ci si taglia si sanguina. Il modo più semplice per evitare il sanguinamento in chirurgia è la cauterizzazione: è per questo che si usano i bisturi elettrici! Applicando una corrente elettrica ad uno strumento laparochirurgico è possibile appunto la chiusura dei vasi sanguigni e la riduzione delle emorragie.
I vapori che si vedono, dunque, derivano dalla vaporizzazione dell’acqua dei nostri tessuti.
è dovuto alla cauterizzazione operata dai moderni bisturi elettrici. l’introduzione della via laparoscopica nella chirurgia è un passo da gigante!