Le cellule della nonna.

Quando il cervello riceve le informazioni visive, almeno in una certa misura queste vengono separate e analizzate in aree diverse, deputate a specifiche funzioni.

volti - le cellule della nonna

Sarà fatta un’ delle , una dei , una del movimento, e anche una degli oggetti, fino ad arrivare ai volti. Esiste infatti un’area del , la Face Fusiform Area (FFA) presso il giro fusiforme, le cui cellule rispondono preferenzialmente ai volti.

Persone con in questa zona possono smettere di riconoscere i visi, pur conservando una visione normale. A loro le appariranno come ovali sfocati, o tutte uguali, senza distinguere i tratti che ci permettono di riconoscerci, forse un po’ come possono sembrare i a un osservatore occidentale distratto. La sindrome appena citata si chiama ed quella cui fa riferimento il celebre libro di , l’uomo che scambiò sua moglie per un cappello.
Alcune cellule di quest’area rispondono a caratteristiche dei volti, come occhi e naso, altre ai diversi orientamenti, e altre ancora probabilmente ricevono informazioni dalla precedenti per rilevare volti interi, indipendentemente dalla loro nello spazio.
È stato ipotizzato che i volti dei singoli individui siano codificati dalle risposte di singole cellule specifiche, in modo tale che una cellula risponda al viso di un , una di un altro, una a quello della moglie, e un’altra a quello della nonna.
Quest’ipotesi, per quanto semplice e suggestiva sembra poco fondata per una serie di motivi, a partire dal fatto che le cellule sono relativamente poche potere rappresentare ciascuna un volto incontrato e tutti i volti possibili, e che osservando le risposte elettriche in laboratorio non è stata trovata prova di questa specificità, ovvero non sono state trovate cellule che rispondono ad un singolo volto. Un‘ipotesi più accettata è che ogni volto sia rappresentato dalla risposta di più cellule, e che sia la combinazione delle risposte a informarci di quale volto si tratti. Questo è più coerente coi dati di laboratorio e permette di rappresentare con meno cellule un numero maggiore di volti. Se ad esempio avessi due cellule, A e B, potrei rappresentare il volto di una persona con la risposta della cellula A, il volto di un’altra con la risposta della cellula B e il volto di un’altra ancora con le risposte congiunte di A e B. Sarebbe un altro caso in cui la natura, con la pura forza bruta del tentare più o meno a caso, avrebbe scelto la soluzione ottimale!.

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