CCSVI nella Sclerosi Multipla – Camera dei deputati – Seduta n. 405 di Mercoledì 1° dicembre 2010

TESTI ALLEGATI ALL’ORDINE DEL GIORNO della seduta n. 405 di Mercoledì 1° dicembre 2010 INTERROGAZIONI A RISPOSTA IMMEDIATA BINETTI, NUNZIO FRANCESCO TESTA, DE POLI, CICCANTI, COMPAGNON, VOLONTÈ, NARO e OCCHIUTO. – Al Ministro della salute. – Per sapere – premesso che: in Italia ci sono circa 60.000 malati di . Recentemente le speranze di molti malati si sono riaccese sulla base della rivoluzionaria scoperta del professor Paolo (Università di Ferrara), che assieme al neurologo Fabrizio (ospedale Bellaria di Bologna) e al radiologo interventista Roberto Galeotti (Università di Ferrara) propongono un punto di vista scientifico radicalmente innovativo: quello vascolare. Zamboni ha scoperto, descritto e pubblicato scientificamente una nuova patologia: la (insufficienza venosa cronico-cerebro-spinale) e la stretta correlazione di quest’ultima con la sclerosi multipla; l’approccio diagnostico prevede, quindi, in questa ipotesi due tipi di indagine specifica: ecocolordoppler tronchi sovraaortici e flebografia giugulare; in pratica, un numero altissimo di malati di sclerosi multipla (praticamente quasi il 100 per cento) ha le vene giugulari e altre vene cerebrali e del torace malformate. Liberando le vene con l’angioplastica dilatativa, procedura consolidata da 25 anni a bassissimo rischio, tutti i malati di sclerosi multipla che hanno fatto questo intervento hanno avuto indubbi benefici, tra cui il blocco della malattia, il recupero immediato

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