Archivi categoria: Sonno

Non dormire uccide.

In un articolo precedente è stato l’interrogativo forse più importante sul sonno: a che serve dormire? Un modo piuttosto diretto per rispondere al quesito è quello di impedire alle cavie di dormire, misurando gli effetti della privazione di sonno sul loro organismo.

non dormire uccide

Una serie lunga di studi su animali, a partire dalla fine del diciannovesimo secolo (per esempio Mancéine 1894, oppure Bunch, 1946), mostra degli effetti abbastanza ricorrenti.

Continua a leggere

Sei un Gufo o un’ Allodola ?

Avete amici che si coricano tardi, la mattina sono stanchi e sonnolenti e la sera pimpanti? O altri ancora che vanno a letto presto e dormono subito, e la mattina si levano alle prime luci e subito sono pronti e brillanti?

gufo o allodola ?

Si tratta di mattinieri e serotini, passati scherzosamente in letteratura come gufi e allodole.

Continua a leggere

A cosa serve dormire ?

È normale vedere gatti acciambellati dormire profondamente, ma anche il cavallo o l’elefante, che possono dormire in posizione eretta. Persino gli insetti alternano periodi di attività e riposo, e in una qualche misura, tutti gli animali più evoluti dormono.

gatto che dorme

Se accettiamo la teoria evolutiva, il sonno deve quindi servire a qualcosa di cruciale alla vita, altrimenti l’evoluzione non l’avrebbe selezionato come caratteristica da tramandare pervasivamente fra le specie animali. Il problema è appunto a cosa serva, perché sappiamo che una riduzione parziale del sonno, di qualche ora, non ha grandi effetti, facendo pensare che il sonno privato non abbia una funzione ristoratrice sull’efficienza dell’organismo.
Continua a leggere

Sogni non solo in sonno REM.

Il sonno è rimasto per secoli un mistero, dal misticismo di Platone che vi trovava un accesso per l’Iperuranio, alle speculazioni di Cartesio, che si chiedeva se ci fosse una realtà più vera del sogno, che vero appare al sognatore. Nel novecento la fisiologia del sonno ha fatto progressi caratterizzandolo con precisi parametri elettrofisiologici e comportamentali, distinguendolo in modo rigoroso dalla veglia dal sonno, e descrivendone la profondità.

Sogno

Sappiamo infatti da semplici registrazioni elettroencefalografiche quanto sarà facile per il soggetto svegliarsi in un certo momento del sonno, che sarà tanto profondo quanto più difficile sarà il risveglio. Una scoperta rivoluzionaria, che ha colpito l’immaginario comune e la comunità scientifica, è stata quella del sonno REM. REM è l’acronimo per Rapid Eye Movements, movimenti oculari rapidi che nel 1953 Aserinsky e Kleitman osservarono in un particolare stato del sonno, caratterizzato paralisi dei muscoli del tronco e tracciato elettroencefalografico simile a quello della veglia, da qui il nome di sonno paradosso.

Continua a leggere