Geffer bustine ritirato dal commercio

E’ stato ritirato dal Commercio il farmaco in bustine da 24 prodotto dalla Bayer.

Geffer Bustine Ritirato dal mercato

Il motivo della decisione presa il 29 Luglio dall’AIFA (Agenzia italiana del Farmaco) è Principio Attivo Fuori Specifica.

Nessun problema per salute comunque per chi lo ha preso e lo sta prendendo.

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Operata col Robot per un tumore, ora è mamma

A cento giorni dall’intervento a cui, all’ospedale di Arezzo, era stata sottoposta con il per l’asportazione di una ghiandola surrenale destra colpita da tumore – primo caso in Italia durante gravidanza -, una donna ha dato alla luce un bambino venerdi’ scorso. Quando e’ nato, con parto cesareo, alla 36/a settimana di gestazione, il piccolo pesava quasi due chili ed e’ stato messo in incubatrice, ma sta bene, cosi’ come madre, una ventiseienne di Arezzo.

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Pacemaker a fibre ottiche

e defibrillatori del futuro saranno ‘fatti di luce’, basteranno delle fibre ottiche (come quelle usate nelle Tlc) per controllare e regolarizzare il battito cardiaco. Il sistema, piu’ semplice degli attuali dispositivi elettrici, e’ stato scoperto grazie a una ricerca, pubblicata su Circulation, condotta da Emilia Entcheva della Stony Brook University avvalendosi della tecnica dell’optogenetica, che consiste nel modificare geneticamente le cellule per poterle controllare a colpi di luce.

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Conoscere il sesso del feto alla 7° settimana con un esame del sangue

Un prelievo di sangue della gestante gia’ dopo settima settimana di gravidanza e’ accurato per determinare il sesso del nascituro. Lo dimostra uno studio di Stephanie Devaney dei National Institutes of Health di Bethesda pubblicato sul Journal of American Medical Association. Il test consiste nel ‘pescare’ nel sangue materno le tracce del Dna del feto, sparse appunto nel sangue della mamma, e poi nell’analisi di questo Dna alla ricerca di ‘tracce genetiche’ appartenenti al cromosoma maschile Y.

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Rischio Tumore con la Tac ai bambini

‘Il rischio di cancro a seguito di esposizioni mediche da Tac sta diventando un problema sempre piu’ rilevante e particolarmente critico soprattutto nel caso di indagini diagnostiche in eta’ pediatrica’. Cosi’ il ministro della Salute Fazio invita i genitori a non ”gettare” i propri figli sotto le macchine a raggi x senza che ci sia una vera necessita’. Il problema, spiega, nasce anche dall’enorme potenza sviluppata dalle macchine diagnostiche, sempre piu’ affidabili, ma anche piu’ invasive.

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Arriva il Robot che fa da badante

Si chiama ‘RIBA-II’ il robot ‘badante’ di ultima generazione creato in Giappone, capace di sollevare dal letto i pazienti fino a 80 chili di peso, per spostarli su sedia a rotelle. Lo hanno realizzato al RIKEN-TRI Collaboration center for human-interactive robot research, che nel 2009 aveva creato il primo modello dell’automa. RIBA-II e’ dotato di particolari ‘articolazioni’ che lo rendono capace di accovacciarsi fino al livello del letto e addirittura del pavimento per sollevare una persona.

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Basta un’iniezione per riparare la frattura

Un , iniettabile e in grado di stimolare rigenerazione ossea. È un nuovo materiale, perfezionato e brevettato dall’Istituto per i materiali compositi e biomedici del Consiglio nazionale delle ricerche (Imcb-Cnr) di Napoli, che può essere utilizzato come sostituto osseo per riparare fratture da traumi e intervenire nelle patologie del sistema scheletrico e nella perdita di sostanza ossea all’osteoporosi. Il brevetto, si legge in una nota, è stato depositato con Finceramica Faenza Spa, società nata come spin-off dall’Istituto della scienza e tecnologia dei materiali ceramici del Cnr (Istec-Cnr) di Faenza, che si occuperà del potenziale sfruttamento industriale.

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Bambini e neonati a rischio di Ictus

Si associa spesso l’ all’età adulta e agli anziani in particolare. In realtà, una ricerca statunitense sottolinea il pericolo che corrono i più piccoli, che spesso rischiano più dei grandi perché i sintomi passano inosservati e non vengono, in molti casi, soccorsi in maniera adeguata.

Uno studio sul rischio di ictus ischemico delle arterie fra i è stato presentato dalla dott.ssa del Children Hospital di Philadelphia durante l’International Stroke Conference, un convegno sull’ictus che si è svolto a San Antonio, in Texas.
Secondo lo studio, maggior parte dei bambini che hanno subito un ictus non sono stati oggetto di una valida e pronta diagnosi nella fase iniziale. ricerca si basa su 90 bambini colpiti da ictus fra il 2003 e il 2009 con età media di 6 anni. Posti sotto osservazione dall’équipe della dott.ssa Ichord, 12 di questi bambini hanno presentato ictus ricorrenti, maggior parte un mese dopo il primo attacco.
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