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Chi fuma è meno intelligente

A quando sembra fumare non fa male solo ai nostri polmoni, bensì anche al cervello, o meglio al nostro quoziente d’intelligenza. Stando a una recente ricerca dello Sheba Medical Center (Israele), diretta dal dottor Mark Weiser: i fumatori arriverebbero a perdere almeno 7,5 punti di QI.

Le sigarette? E’ ufficiale: diminuiscono l’intelligenza

In particolare, gli esperti hanno preso in esame 20.000 volontari: il 28% fumava più di una sigaretta al giorno, il 68% non aveva mai fumato e il 3% era ex fumatore.

Una volta sottoposti ai test i risultati sono stati sorprendenti: escludendo la situazione socio-culturale dei soggetti ed un eventuale astinenza da nicotina, il QI medio dei non fumatori è risultato 101 contro il 94 dei fumatori. In poche parole: chi fumava meno di cinque sigarette al giorno arrivava a 98, chi superava tale soglia si fermava a 90.

Detto questo, gli esperti hanno constatato che un QI di partenza più basso potrebbe essere una condizione per prendere il vizio del fumo. Quindi occhio ragazzi: se evitate le sigarette non solo vivrete più sani e più a lungo, ma soprattutto sarete molto più intelligenti.

L’ecstasy? Frigge sul serio!

Il neurone è un oggetto relativamente semplice, che prende dei segnali chimici o elettrici in entrata e risponde con un segnale elettrico in uscita. Se è vero che il nostro pensiero deriva dall’attività dei neuroni, certo non è la singola cellula a determinarne la complessità.

ecstasy

Il cervello infatti possiede 1’000’000’000’000 neuroni, che cooperano grazie a un numero enorme di interconnessioni. Sono proprio le connessioni che si modificano quando impariamo qualcosa, che determinano i circuiti che ci portano al ragionamento. E disgraziatamente è lì che agisce l’ecstasy, distruggendole.

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