Presentazione del software BIODYNAMIC ™ per l’analisi e la programmazione dell’intervento di mastoplastica additiva o aumento del seno – Dott. Federico Di Francesco.
MASTOPLASTICA ADDITIVA (parte1) Pierangela Pantani, direttore di Bellezza.it intervista: Dr. Massimiliano F. Brambilla Specialista in Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica Esercita la libera professione a Milano e Aosta
La mastoplastica additiva consente di migliorare laspetto di un seno poco sviluppato o leggermente cadente e svuotato, mediante linserimento di una protesi in gel di silicone al di sotto della ghiandola mammaria odel muscolo pettorale a seconda dei casi.
Quando l’alluce “deraglia” è necessario il chirurgo per ricollocarlo sui binari. Una circostanza comune, specie nei piedi femminili: l’alluce, lentamente devia verso le altre dita mentre alla sua base si crea una sporgenza laterale rossa e dolente. Una deformità chiamata dagli specialisti alluce valgo, ma a tutti nota come “patata o “cipolla” del piede. Quando si sviluppa questa dolorosa deformità è necessario ricorrere al bisturi: non esiste plantare, tutore o fisioterapia in grado di restituire all’alluce la sua forma e funzionalità. C’è una spiegazione: la corretta flessione dell’alluce verso l’alto e il basso che si compie durante la deambulazione e la corsa, è assicurata da due ossicini ovali ( sesamoidi per gli addetti ai lavori) grandi quanto un pisello . Sono alloggiati sotto l’articolazione, alla base dell’alluce in due appositi solchi e funzionano come binari: durante il movimento impediscono all’articolazione di sbandare. Calzature inadatte (tacchi alti e punta stretta), piedi piatti o estremità con ligamenti troppo elastici per costituzione, possono rendere l’articolazione instabile. Si sviluppano allora tensioni che spingono verso l’esterno la base dell’alluce, cui si oppongono con efficacia i due sesamoidi. C’è tuttavia un limite: se le forze deformanti sono eccessive l’articolazione perde i giusti rapporti con i due ossicini, li scavalca e infine altera il profilo del piede. Tanto basta a causare la deviazione dell’articolazione verso l’esterno, in un primo …